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KIRIDASHI: strumenti per intagliare

I kiridashi sono coltellini senza manico, forgiati con la tecnologia giapponese, utilizzati per lo più per intagliare il legno. La misura di questi attrezzi viene calcolata, anziché per la lunghezza, per la larghezza. Questi strumenti hanno il tagliente solo su un lato, sono fatti di due metalli diversi: il primo è un acciaio molto duro, che rappresenta poi il tagliente, l’altro è di un acciaio più morbido che ne migliora la facilità dell’utilizzo. Se il kiridashi fosse fatto solo di acciaio duro con l’eccessiva pressione in senso trasversale si spezzerebbe, ma essendo in parte morbido si può leggermente piegare senza spezzarsi. Con questa struttura il kiridashi rimane quindi affilato anche dopo innumerevoli e ripetute affilature poiché la parte dura è lunga tutto il kiridashi. Generalmente il kiridashi ha una forma ben specifica, è dritto, la lama è inclinata di 30° ed in genere è venduto senza manico. Ma vi sono altre forme oggi in commercio, per esempio vi è il kiridashi dalla forma curva e con manico intrecciato.

kiridashi fujimaki

Fujimaki cioè fuji-glicine e maki-intrecciato. Questo kiridashi è intrecciato con rami di glicine opportunamente lavorati. Questo dà al kiridashi maggiore maneggevolezza. Solitamente questa operazione viene fatta da chi lo usa che può scegliere se usare stoffa, glicine, pelle, seta o altro, dalle dimensioni e colore che più preferisce. Il glicine per i kiridashi usati in falegnameria o nel giardinaggio è un buon compromesso fra costo e resistenza, quindi durata. La trecciatura la si utilizza molto anche per le nigiri hasami che se per esempio vengono usate in sartoria si utilizza la comune stoffa.

kiridashi fujimaki per intaglio frutta: arte del Mukimono

Questa è un’arte tradizionale del Regno di Thailandia, che ha una storia di oltre 700 anni e consiste nel scolpire frutta e verdura trasformandole in fiori artistici, lettere e figure umane con un coltello. I kiridashi utilizzati a tale scopo sono i yasai zaiku (yasai- verdure e zaiku-realizzare) ed altri coltelli ad un solo tagliente come funayuki o yanagiba.
Attualmente quest’arte è molto popolare in Giappone.
Un semplice frutto si trasforma in un’arte meravigliosa.

Anche per i kiridashi che vengono usati per la lavorazione degli alimenti si utilizza il glicine per intrecciare il manico e rendere l’oggetto più maneggevole, in questo caso però i kiridashi non si differenziano fra dritto e curvo (forma dell’intero coltello) ma per la forma del tagliente che deve essere specifico per il tipo di intaglio che si vuole ottenere.

Kiidashi

I kiridashi si differenziano anche per il tipo di lavorazione che viene fatta alla parte dell’acciaio morbido. Essendo essi fatti in acciaio al carbonio (i nostri fatti con acciaio aogami della yasuki) solitamente vengono patinati per garantire loro una maggiore preservazione. Ma vengono anche abbelliti con lavorazioni quali il tsuchime (martellinato) o il striato o anche lucido (migaki). Il migaki è un tipo di lavorazione meno usata per i kiridashi proprio dovuta al tipo di acciaio con cui vengono costruiti

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